Blog - Francesco Salvi

10-01-2006

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TIPHPHANY CUORURO, LA BELLA E GIOVANILE REGISTA DELLA PRIMA MESSA IN SCENA MONDIALE A TIMIŞOARA (Romania) SORRIDE E SI GODE LA POLARITA’ DERIVATALE DALLA PRIMA MESSA IN SCENA MONDIALE A TIMIŞOARA (Romania)

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Postato da Francesco Salvi alle ore 23:44:57 in TEATRO

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10-01-2006

ACIDO LATTICO - secondo assaggio

ASSAGGIATEVI QUESTO BRANO DI E TRATTO DA
ACIDO  LATTICO

UN ATTO UNICO STUPENDO DIVISO IN 2 ATTI ONESTAMENTE STUPENDI

Siamo nel secondo atto. Notte fonda. PRÈINZO PANARIO NÈNNIO rientra dalparty al quale s’è recato solo perché costretto dalla contessa. Entranella camera da letto in penombra. Sotto le coperte notiamo la figuradella moglie LOU REED ÈZZA. Dalla finestra la luce intermittente delleinsegne al neon proiettano alcune lettere colorate contro la parete difondo. Si ferma e guardarle mentre si toglie la giacca.

PRÈINZO PANARIO NÈNNIO - "Blk"? Frq"?... "Blk"? Frq"? Cosa mai vorràdire? Abito qui da vent’anni e non ha ancora capito cosa cazzo vendono.
Lou Reed Èzza – (assonnata) E' piaciuta la camicia?
PRÈINZO PANARIO NÈNNIO - Ero il più elegante!
Lou Reed Èzza - Ma se avevi i pantaloni pieni di pieghe!
PRÈINZO PANARIO NÈNNIO - Ero il più elegante NELLA SEZIONE PIEGHE...
Lou Reed Èzza - Ti sei divertito?
Prèinzo Panario Nènnio - 'somma...
LOU REED ÈZZA - (sempre assonnata) C'era gente?
PRÈINZO PANARIO NÈNNIO - Sì, c'era un sacco di gente, tantissima. Ce nefosse stata un po' meno mi sarei divertito di più... certo, se ce nefosse stata un po' di più mi sarei divertito un po’ di meno. Hocontinuato a sorridere a destra e a sinistra, di dritto e di rovescio -e sai che sono un po' scarso di rovescio. E avanti e indietro, e drittoe rovescio e dritto e rovescio e dritto e rovescio... alla fine m'èvenuto uno crampo ai pori della pelle. Non c'era nessuno che conoscevoe ogni volta che conoscevo qualcuno era lui che non conosceva me. Nonho fatto altro che dire sì sì grazie. Avrò detto sì sì grazie centinaiadi volte.
LOU REED ÈZZA – (alzandosi) Ti faccio il caffè?
Prèinzo Panario Nènnio – Sì sì grazie.
Si blocca, stupito. LOU REED ÈZZA entra in cucina. Li vediamo nelle duestanze della casa. Sbattimenti di pentolini e attrezzi da cucina.PRÈINZO PANARIO NÈNNIO si scuote e porta la voce in modo da farsisentire.
...però ho detto solo un prego prego!
LOU REED ÈZZA – (dalla cucina) Ah, grazie per avermi prestato la macchina!
PRÈINZO PANARIO NÈNNIO – Prego prego! (pausa) Due, adesso (pausa). Ma principalmente dicevo sì sì grazie.
LOU REED ÈZZA – Vieni che è pronto!
PRÈINZO PANARIO NÈNNIO - Sì sì grazie… (pausa) Una volta mi hannochiesto che ore sono e ho risposto Sì sì grazie. Forse è lì che hannocominciato a darmi del voi.
LOU REED ÈZZA - Hai almeno mangiato qualcosa?
PRÈINZO PANARIO NÈNNIO - Sì sì grazie. Salame. Ma non si sentiva molto bene...
LOU REED ÈZZA – Non ti sentivi bene?
(si ributta a letto))
PRÈINZO PANARIO NÈNNIO – Non io: il salame. Doveva essere svenutoalmeno un paio di volte dal colore che aveva. Era pàààllido...Dev'essere stato stanchissimo. Sai quanto lavora un salame? E poi sistanca. Un salame è come un essere umano: se fa le ore piccole tutte lesere non può mica essere molto in forma.
(pausa)
LOU REED ÈZZA - Ma io perché ti sto ad ascoltare? (si gira nel letto)
PRÈINZO PANARIO NÈNNIO - Quel salame lì l'ho già visto da qualcheparte... Forse al party da Gori la settimana scorsa. Me lo rivedodavanti agli occhi adagiato sul vassoio. Sì, devo averlo visto propriolà. Agonizzava. Io simpatizzo coi salami... mi sento molto vicino aloro. Deve essere una questione di encefalogramma, credo: siamo moltosimili. A volte ci parlo, anche.
LOU REED ÈZZA - (senza voltarsi) Hai parlato col salame?
Prèinzo Panario Nènnio – Poco, però.
LOU REED ÈZZA - (senza voltarsi) Hai parlato col salame? Ancora?
PRÈINZO PANARIO NÈNNIO - Sono gli unici che mi rispondono. Avevaun'espressione umana. Sì sì: mi sa che è sempre lo stesso salame, chegira.
LOU REED ÈZZA si gira nel letto e sbuffa: evidentemente non approva.
E poi ha cominciato lui. "Non ne posso più… non reggo più questo ritmo…sabato alla Festa dell'Unità mi hanno lasciato tutta la sera vicino aun piatto di porchetta. Non puoi sapé che volgarità. Si faceva palpareda tutti. So' stanco. Sai quanti party mi sono fatto solo questasettimana?" Non so, dico io: tre? 8, fa lui. Come 8, dico io, in unasettimana? "Ho fatto un matinée. Domenica. Per l'oratorio dellaparrocchia di San Basilio". Dall'Unità alla parrocchia: ma non hai unacoscienza politica, dico io? "Uhé, sono un salame, io! Vieni a chiederela coscienza politica a un salame?" Beh, in effetti... "Non vedo l'oradi andare in pensione", mi fa. "Se riesco a superare indenne questi dueo tre party sono a posto. Finisco sulla tavola del cameriere basso...",infatti c'era un cameriere basso, di Bisceglie, che ogni quindicigiorni tutto ciò che non viene esaurito se lo porta a casa lui. Fa beneperché senò va tutto nella spazzatura. Dice: "Finisco a casa sua e sonoa posto. E' una bella famiglia. E' bello essere affettato per loro.Hanno una figlia di quindici anni molto carina, ha un bel faccino tuttobianco e liscio. Gli faccio venire fuori 720 foruncoli, così impara.Che bello sapere che il mio sacrificio non sarà inutile!"
     LOU REED ÈZZA - (assonnatissima, si fa faticaa comprendere ciò che dice) A che o-ora devo sssveglia-arti domnimttna?
     PRÈINZO PANARIO NÈNNIO - Ah, perché c'è un"domani mattina" anche oggi? Ma non si può finire tutto qua? Anchedomani mangiare andare avanti fino a sera? Un'altra volta!?! L'abbiamogià fatto oggi!  Che palle... non mi sono mai piaciute lerepliche... Chiamami alle sei e mezzo, va bene? (guarda la sveglia)Nnn-no: sarebbe fra dieci minuti... mi scoccia svegliarmi nel primosonno. Fa' una cosa: non chiamarmi, tanto è lo stesso. D'accordo?
Buio. Silenzio. Lui ripete, a voce più bassa.
D'accordo? (smorza) D'accordo? (smorzando sempre più fino al sospiro) D'accordo?... D'accordo...?
S'addormenta anche lui. APPLAUSO che non accenna a smettere. Dopo quelche secondo si accende la luce. PRÈINZO PANARIO NÈNNIO dal letto sirivolge offeso al pubblico.
Per favore, basta battere le mani, non si vede che sto dormendo?

Postato da Francesco Salvi alle ore 23:36:06 in TEATRO

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10-01-2006

ACIDO LATTICO

TIPHPHANY CUORURO, LA BELLA E GIOVANILE REGISTA DELLA PRIMA MESSA IN SCENA MONDIALE A TIMIŞOARA (Romania)

                                                               dalla raccolta
                            "Grandi Atti Unici per Piccole Compagnie o Viceversa"
                                                             presentiamo oggi:


ACIDO LATTICO - Grande atto unico in due atti per piccole compagnie o viceversa.


Scena: salotto borghese. Attori: 5. Un uomo e un suo amico, o un amicoe un uomo suo amico dipende se si comincia a guardare da destra o dasinistra. Uno guarda mentre l'altro si lamenta massaggiandosi tutto.


TEXACO - Ho degli addominali…non sono addominali, sono rocce: quidentro ho delle rocce! Mi lavo i denti coi candelotti di dinamite!
MELLOTRON - Io non vado di corpo: io smotto! Tracimo.
TEXACO - Cago pietre!
MELLOTRON -  C'è gente che ha bisogno di acido lattico?Sono unodei più grandi produttori mondiali di acido lattico! Basta qualunquesforzo anche minimo, non dico fare ginnastica, ma che sollevo unatazzina di caffè, e zzzzak! Spruzzo fuori acido lattico a contumelie, asaccheggianze, a colubrine! Ne produco in grande quantità, in quantitàindustriale!Non c'è gente che produce tanto acido lattico come me… nonc'è essere…vivente, che ne produce così! E spontaneamente, poi!!Potremmo regalarlo a qualcuno! Glielo mandiamo giù in Africa, non serveneanche in Africa? Non hanno niente! Hanno bisogno di tutto giù là: gliDEVOLVO il mio acido lattico: metti che poi si scopre che si ricava ilpetrolio dall'acido lattico, diventano tutti ricchi e io: ridatemi ilmio lattico!
TEXACO - Muscoli: sento gonfio ma non vedo niente!
MELLOTRON - Sono andato in palestra stamattina e adesso mi fanno male tutti i muscoli che ho...
TEXACO - Oeuh, ma quanti muscoli ciài?
MELLOTRON - Non ho mai pensato di averne così tanti: debbo averne un sacco!
TEXACO - Chissà dove li tenevi nascosti?
MELLOTRON - Ciò ho un residuo di acido lattico anche dove non dovreiavere muscoli, tipo nei capelli. Soffro troppo a pettinarmi. Son pienodi acido lattico dappertutto.
TEXACO - Ma perché dev'essere negativo l'acido lattico?
MELLOTRON - Non serve proprio a nessuno?
TEXACO - Perché dev'essere negativa tutta 'sta roba?
MELLOTRON-  Poi magari fra qualche secolo scorso scoprono che ècome il petrolio! Non c'è nessuno che sta cercando dell'acido latticoin giro?
TEXACO - Si riuscisse a sfruttarlo commercialmente... ne raccogliamo apacchi nelle palestre e lo mandiamo giù in Africa: lì hanno bisogno ditutto!
MELLOTRON - Mai che si senta dire: "Cazzo, ciavèssi un po' di acido lattico!"
TEXACO - In Georgia uno ha trovato un deposito di acido lattico in cantina: cià fatto i miliardi!
Due - Georgia America o Georgia Russia?
TEXACO - Tutt'e due.
MELLOTRON - ...
Uno - America!
Due - Ah, mi sembrava!
TEXACO - Ma come ha fatto?
MELLOTRON - Stava spostando delle casse di birra e nel farlo si è accorto che lo produceva lui!
TEXACO - Cazzo, beato lui! Ma come fa certa gente ad avere un culo così impressionante...
MELLOTRON - Suonano alla porta.
TEXACO - Non ho sentito niente...MELLOTRON - Infatti ho dovuto dirtelo io!
TEXACO -  E se fosse tuo marito?
MELLOTRON -  E se fosse il tuo?
TEXACO scompare in una stanza mentre MELLOTRON va ad aprire. Sipresentano due operai. Il primo indossa una tuta rossa, il secondo hauna tuta rossa sottobraccio.
Operaio che indossa una tuta rossa - Buongiorno, io indosso una tuta rossa.
MELLOTRON - (girandosi verso l'interno dell'appartamento grida) Exxon, è per te!
TEXACO - (dall'interno, senza scomodarsi grida) Mi chiamo TEXACO!
MELLOTRON - Come mai?
TEXACO - (gridando) Ci siamo fusi.
MELLOTRON - E come mai non ha cambiato nome lui e non s'è chiamato Exxon lui?
TEXACO - (gridando) Strategie aziendali.
MELLOTRON - Sì, tanto a prendersela nel culo siamo sempre noi...
Operaio che indossa una tuta rossa - Ben detto, signora.
MELLOTRON - Chi le ha detto che sono una signora.
Operaio che indossa una tuta rossa - Dall'eloquio.
MELLOTRON - Grazie.
TEXACO - (dall’interno, gridando) Prego.
Operaio che indossa una tuta rossa - Scherzavo.
TEXACO - Grazie.
Operaio che indossa una tuta rossa - Prego.
MELLOTRON - Scherzavo.
Operaio che indossa una tuta rossa - Grazie.
MELLOTRON - Prego.
TEXACO - (dall’interno, gridando) Scherzavo.
Sopraggiunge un secondo operaio che ha una tuta rossa sottobraccio.
Operaio che ha una tuta rossa sottobraccio - Buongiorno, io ho una tuta rossa sottobraccio.  
MELLOTRON - Buongiorno.
Operaio che indossa una tuta rossa - Buongiorno a lei.
MELLOTRON - Lei ha una tuta rossa sottobraccio.  
Operaio che indossa una tuta rossa -  Buongiorno.
Operaio che ha una tuta rossa sottobraccio - Buongiorno a te.
Operaio che indossa una tuta rossa - Tu hai una tuta rossa sottobraccio.
Operaio che ha una tuta rossa sottobraccio - Buongiorno.
MELLOTRON - Buongiorno a lei.
Operaio che indossa una tuta rossa - Siamo quelli dei recuperi: avete acido lattico?
MELLOTRON - Cazzo, ne abbiamo a pacchi, guardi là!
Operaio che ha una tuta rossa sottobraccio - (dall’interno della stanza, gridando)
Cazzo, bisognerà tirarlo su tutto dal pavimento...(si sporge dalla porta) ma non potevate metterlo negli appositi contenitori?
MELLOTRON - Senta lei, neh? Cerchi di non fare tanto il saccente o celo teniamo tutto noi e ce lo sfruttiamo per fatti nostri... sa quantagente ce lo chiede?
Operaio che indossa una tuta rossa - (saccente) Quanta?
MELLOTRON - (imbarazzato) Era una domanda pleonastica.
Operaio che ha una tuta rossa sottobraccio - Pleonastica... (scrolla ilcapo) Dev’essere una cosa molto dolorosa quando prende ai polmoni.
Richiude la porta e sparisce all’interno. Subito MELLOTRON e l’Operaioche indossa una tuta rossa s’abbracciano si baciano e accarezzano insilenzio.
MELLOTRON - Non possiamo più continuare a incontrarci così...

Riprendono ad abbracciarsi.
Operaio che indossa una tuta rossa - Come continuare? È la prima volta!
Riprendono ad abbracciarsi.
MELLOTRON - Come è la prima volta? (si staccano) Lei non è il conte Valpierisi dal Lèstero?
Operaio che indossa una tuta rossa - No, io sono un operaio per laraccolta dell’acido lattico. Non vede che indosso una tuta rossa?
MELLOTRON - Oooh! (si copre la faccia con le mani per la vergogna)
Dall’interno della stanza si spalancala porta ed escono TEXACO el’Operaio che ha una tuta rossasottobraccio camminando all’indietro.
Operaio che ha una tuta rossa sottobraccio - No, io sono un operaioperla raccolta dell’acido lattico. Non vede che ho una tuta rossasottobraccio?
TEXACO - Oooh! (si copre la faccia con le mani per la vergogna) I due operai si guardano e si voltano le spalle.
Operaio che indossa una tuta rossa e Operaio che ha una tuta rossasottobraccio - (insieme) Oooh! (si coprono la faccia con le mani per lavergogna)
I quattro restano per qualche attimo fermi nella stessa posizionesinghiozzando sommessamente poi cercando di non incrociare gli sguardisi allontanano simultaneamente in quattro direzioni diverse. La scenaresta vuota per qualche secondo poi la porta interna si apre e ne esceun uomo nudo, mai visto prima. Regge a fatica un bidone di oliocombustibile da un gallone e si rivolge al vuoto.
Uomo nudo - Allora, di tutto questo acido lattico, cosa ne facciamo?
Buio. Sipario.

Postato da Francesco Salvi alle ore 23:28:03 in TEATRO

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